L’ineguaglianza è illegittima.

L’ineguaglianza è illegittima. Tonino D’Orazio. 16 gennaio 2017. Ciò che colpisce di più nel dibattito televisivo dei candidati delle primarie della “sinistra” francese, tralasciando la totale condivisione di tutti della linea guerrafondaia di Hollande, è il concetto minoritario che essi hanno sull’uguaglianza dei cittadini, compresa la ridistribuzione del reddito prodotto dal proprio paese. Uno solo, Benoit Hamon, ha difeso questa … Continua a leggere

Un 2017 inquieto.

Un 2017 inquieto Tonino D’Orazio 11 gennaio 2017. L’arrivo alla presidenza degli Stati Uniti di Trump sta mostrando l’asprezza del dibattito politico in corso, che, per quel che rappresenta quel paese, diventa per forza mondiale. Obama, nelle sue ultime settimane, sta mostrando come impiantare ingenuamente mine  ritardate sul tragitto del successore. L’establishment finanziario neoliberista, profondamente legato ai democratici, non si … Continua a leggere

Buone feste a Aleppo.

Buone feste a Aleppo. Tonino D’Orazio 26 dicembre 2016. Aspettando Mossul di cui non ci dicono più niente, anche se penso che qualcuno la stia bombardando “intelligentemente” colpendo un individuo cattivo alla volta. Qualche volta, forse, due o tre. Tanto c’è tempo e i curdi che non si fidano costruiscono trincee. Aleppo sembra la sconfitta (di nuovo) del mondo virtuale … Continua a leggere

Sconfitta della informazione

Sconfitta della informazione. Tonino D’Orazio, 12 dicembre 2016 Ovvero del falso giornalismo della manovalanza intellettuale. L’onestà ed il rigore dell’informazione è esattamente l’opposto di quel che leggiamo sulle colonne dei giornali sussidiati, o ascoltiamo da reti mediatiche occupate da interessi personali di potere o padronali, a trasmetterci falsi rendiconti e a tentare di imporci una visione unica delle cose. Spesso … Continua a leggere

Trump, Obama e l’oligarchia globale

Trump, Obama e l’oligarchia globale Tonino D’Orazio 21 novembre 2016 Malgrado il voto democratico abbia premiato Trump, tutto l’establishment, la struttura di potere mondiale e americana, non demorde.  L’establishment non ama il popolo e il popolo sembra averlo capito e lo ripaga, non solo con il devastante Brexit, ma anche in tanti altri paesi occidentali, sempre di più. Tutti i … Continua a leggere

Il Trump incompreso

Il Trump incompreso Tonino D’Orazio 9 novembre 2016 Si vede che non ce l’hanno fatta, i mass media a convincerci di tifare per la guerrafondaia Hillary. Non so se sarà possibile e fin dove, ma in politica internazionale propone “giusti accordi” invece che la guerra (anche economica) e per le sanzioni alla Russia ci lascia giustamente in mutande. Lo staff … Continua a leggere

Attacco all’Italia, del NO.

Attacco all’Italia, del NO. Tonino D’Orazio 8 novembre 2016 L’attacco alla democrazia e alla Costituzione italiana viene da lontano, dalla P2 di Gelli alla massoneria politico-economica nostrana e anglosassone. Lo sgretolamento della Costituzione anti fascista, e quindi anti padronale o oligarchico, ma a sovranità popolare, è sempre stato presente, sin dal 1948. Oggi, con il Si del burattino Renzi i … Continua a leggere

Europa, un caos che avanza.

Europa un caos che avanza Tonino D’Orazio 31 ottobre 2016. Se questa Unione funziona sulla competitività, e non solo economica, non cambia nulla del passato e prima o poi si viene alle mani. Speriamo sempre in senso figurato, ma a parole già ci siamo. Alla 60° commemorazione della rivolta ungherese del ’56, tenutasi a Budapest, Viktor Orbàn ha tenuto a … Continua a leggere

Sta ripartendo l’ArmIR.

Sta ripartendo l’ARMIR Tonino D’Orazio, 17 ottobre 2016. La Nato: “Anche soldati italiani schierati al confine russo“. E’ tornato l’Asse, un po’ modificato ma con alcune componenti storiche presenti. E di nuovo lo stesso “nemico”. La Nato, dopo aver accerchiato la Russia con l’operazione Anaconda, (non è un serpente velenoso, strangola soltanto), continua la tiritera di “Ciccio toccami! Mamma Ciccio … Continua a leggere

Emigrazione e numeri.

Emigrazione e numeri. Tonino D’Orazio 8 ottobre 2016. Dal 1861 fino alla prima guerra mondiale, in 60 anni, con ondate ad ogni crisi ventennale, andarono via dall’Italia circa 15 milioni di connazionali. La stragrande maggioranza era del Mezzogiorno, ma non furono da meno i veneti, né gli allora austroungarici friulani. Dall’epoca dell’unità forzata del Paese sono state registrate più di … Continua a leggere