La sacralità dell’economia

La sacralità dell’economia Tonino D’Orazio 24 novembre 2017. Come liberarsene? Come essere atei anche su questo concetto fideistico diventato “sacro” per troppi individui e per tutto il sistema? Non sembra sufficiente ribadire che l’economia non è una scienza. Lo stesso premio Nobel cosiddetto per “l’economia” è un inganno perché non è stato previsto dai premi attribuibili al noto scienziato, ma … Continua a leggere

I Twitter rivoluzionari di Putin

I Twitter rivoluzionari di Putin Tonino D’Orazio. 16 novembre 2017. Ormai non vi sono elezioni occidentali, le altre sembrano non contare, in cui i perdenti diffidano Putin di aver aiutato, con i suoi Twitter, i rivali a farli perdere. Insomma una nuova organizzazione criminale telematica contro le certezze dei partiti che comandano e che perennemente risorgono. Ormai è noto il … Continua a leggere

Situazioni internazionali in filigrana

Situazioni internazionali in filigrana. Tonino. 9 novembre 2017. Mentre siamo occupati morbosamente da giorni, nel mese di ottobre, dall’indignazione, giusta, contro il produttore-magnate cinematografico, Weinstein, con comportamento immorale verso attrici del bel set, nel mondo avvenivano altri fatti molto importanti. E magari in Italia allo spostamento dei prepensionati lavoratori “usurati” in mano all’Ape, cioè al mutuo bancario, perché la Fornero … Continua a leggere

Accerchiamento elettorale

Accerchiamento elettorale Tonino D’Orazio 31 ottobre 2017. Ci siamo, cioè è più evidente. Per l’Italia governata dalle destre vale il famoso detto di Pirandello nella sua novella “La giara”: “messere e porco”. Nel senso che tutto va bene ma non è vero; nel senso che c’è chi ci promuove e contemporaneamente c’è chi ci vuole sempre più male. Ci sono … Continua a leggere

Gli immigrati e la fortuna delle destre

Gli immigrati e la fortuna delle destre. Tonino D’Orazio. 21 ottobre 2017. Gli immigrati hanno fatto, in tutta Europa, la fortuna delle destre. In fondo nascondono bene l’avanzata feroce del neoliberismo. Sono il cavallo di Troia contro il residuo concetto di società civile, di convivenza, di collettivo. Sono diventati l’arma della paura delle società europee e del loro futuro. Quasi … Continua a leggere

De la Repubblica Catalana

De la Repubblica Catalana Tonino D’Orazio 13 ottobre 2017. La storia ci propone sempre qualcosa di strano. Oggi le idee sono cattive, ieri erano buone. Oggi sono buone, ieri erano cattive. Noi che siamo repubblicani e ci siamo liberati della monarchia (qualcuno rimpiange?) con le armi, i partigiani, inneggiando a Mazzini, e con un referendum popolare abbiamo forse delle remore … Continua a leggere

Il vento caldo-freddo della Germania Est.

Il vento caldo-freddo della Germania Est. Tonino D’Orazio  9 ottobre 2017. Il risultato delle ultime elezioni tedesche sono una lezione molto importante e istruttiva per i politici e i governi europei, visto che il nazionalismo e il populismo (nella sua accettazione positiva di rivolta contro le ingiustizie sociali) crescono proprio nel presunto paese della ricchezza e della prosperità economica. Come … Continua a leggere

La barbarie mondiale e l’ONU

La barbarie mondiale e l’ONU Tonino D’Orazio,  30 settembre 2017. L’ONU e la teatralità della menzogna. Una sola volta si era visto dissacrare il terribile fair play di quella assise generale, quando Nikita Khrouchtchev si cacciò una scarpa e la batté sul suo tavolino in segno di protesta. Ma poi non si era mai visto un ministro degli affari esteri, … Continua a leggere

Populismo o neoanarchia

Populismo o neoanarchia. Tonino D’Orazio  25 settembre 2017. Qual è il parallelismo tra il cosiddetto populismo e i valori socio-culturali dell’anarchia? Cosa possibilmente li accomuna idealmente e politicamente? Il maggio ’68 parigino era profondamente anarchico in quanto non si rivolgeva, come in Italia con il Pci nell’autunno caldo del ’69, ai lavoratori, ma aveva di nuovo in sé i tre … Continua a leggere

La Francia in sciopero

La Francia in sciopero Tonino D’Orazio 21 settembre 2017 Macron, presidente francese, governa con prepotenza, pur essendo stato eletto solo da 25 francesi su 100. Che importa, il sistema elettorale è impostato, come in altri paesi democratici d’Europa, sul concetto dei consigli di amministrazione delle grandi imprese. Non serve la maggioranza assoluta degli “azionisti”, a volte basta anche meno del … Continua a leggere